Crazy cake ricoperta di crema
- Cioccolato, Sdolcinerie

Cose da pazzi: crazy cake. La torta pazza per il carnevale che avanza

Fare qualcosa di folle, almeno per un giorno. Per sentirsi liberi, per sentirsi bene. Come questa torta, completamente fuori di testa: Crazy cake.

Chissà perché la pazzia nei film viene sempre rappresentata come una sorta di regressione verso l’infanzia o di prematura degenerazione verso la terza età.
Due periodi della vita in cui puoi dire e fare tutto grazie all’irragionevolezza: della giovinezza, nel primo caso e della vecchiaia nel secondo.

Perché quando si è molto giovani o molto vecchi ci viene concessa tutta una serie di attenuanti: la scusi, è una bambina/la scusi è anziana ormai.

Vieni comunque sgridata, ma con quella sorta di benevolenza per l’età che non ti consente di comprendere – ancora o più – cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.

Farsi pipì addosso, gettarsi a terra urlando in un supermercato, piangere come un’ossessa a scuola, buttare oggetti per aria, mettere in bocca qualsiasi cosa ti capiti a tiro, essere insolente, dire tutto ciò che si pensa.

Cose da pazzi. Si.

Ma la scusi, è solo una bambina.
La scusi, è anziana ormai.

Però, tra l’essere una bambina e il diventare un’anziana c’è tutta una vita in mezzo in cui devi comportarti come un’adulta.

E cioè? Cioè tenere a bada la bambina che sei stata e controllare l’anziana che sarai.

Essere riflessivi, attenti, educati, corretti, leali, trattenuti.
Spesso falsi, a tratti noiosi, molto adulti insomma.

Ma un po’ di sana pazzia?

Entrare in un ascensore affollato e urlare: “Fermate il mondo voglio scendere!!!!“.
Andare sotto la finestra di uno che ti ha lasciato e cantare a squarciagola “Ricominciamo” di Pappalardo
Prendere un taxi per correre all’ennesima riunione e invece dell’indirizzo dire all’autista: “Presto, insegua quell’auto!
Dire a qualcuno esattamente quello che si pensa di lui. Ma proprio esattamente. Senza edulcoranti.

Insomma, cose così. Cose che sono più degli sfoghi che degli atti sovversivi, per poi tornare ad essere noiosi.

Tipo una torta pazza che può venire solo dagli USA. Per l’esattezza dalla Grande depressione americana, quando c’era poco da mangiare e le donne dovevano inventarsi sempre qualcosa da cucinare.

Crazy cake con crema di nocciole

Ed ecco allora la Crazy cake la torta senza burro, uova, latte e neanche lievito. E si mescola direttamente nella teglia.
Una pazzia!

Setacciate all’interno dello stampo (il mio è rettangolare, ma va bene anche uno rotondo diametro 20/22) 180gr. di farina 00, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzico di sale, 30gr. di cacao amaro e 120gr. di zucchero di canna. Mescolate con una frusta a mano in modo da eliminare tutti i grumi.

Ora realizzate 3 buchi, 1 più grande e 2 più piccoli (a me è venuto fuori l’Urlo di Munch). Nel grande versate 80mi. di olio di semi, nei piccoli rispettivamente 1 cucchiaio di aceto bianco e 1 cucchiaino di aroma alla vaniglia (va bene qualsiasi altro aroma).

Mi raccomando non eliminate l’aceto, che non solo non si sente in cottura, ma è fondamentale perché unito al bicarbonato permette la lievitazione della torta e la rende morbida.

Crazy cake nella teglia

Versate su tutto 250ml di acqua tiepida e mescolate con la frusta, amalgamando bene.

Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti circa (fate sempre prova stecchino).

Crazy cake cotta

La Crazy cake è pronta ed è perfetta per la colazione.

Ma se volete potete farcirla o fare come me che l’ho ricoperta con crema di nocciole e zuccherini colorati. Così sarà perfetta anche per una festa di Carnevale.

Crazy cake_fetta in primo piano

Se poi preferite la frutta, ricordate che tra le torte “senza” c’è anche la TORTA ALLA SPREMUTA D’ARANCIA.

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